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"Concetta era rinata negli ultimi tempi, voleva riprendere in mano la sua vita dopo tanta violenza"

3' di lettura 15/10/2023 - L'associazione Artemisia di Fabriano ricorda Concetta Marruocco.

La 53enne uccisa dall'ex marito a Cerreto D'Esi (leggi) si era avvalsa del supporto dello sportello antiviolenza fabrianese, trovando il coraggio di denunciare la persona che da tempo faceva del male a lei e a suo figlio. E' proprio dalle donne dell'associazione Artemisia che in questo triste giorno di lutto arriva un video messaggio per raccontare la forza e la tenacia di mamma Concetta.

“Noi donne dell'associazione Artemisia ci teniamo a parlare di Concetta. Del percorso fatto con noi allo sportello antiviolenza, ci preme che emerga la persona che era al di là dei fatti di cronaca - esordisce la referente nel video - Quando si è rivolta a noi non era la donna che è apparsa nelle foto dei giornali, era una donna impaurita piegata da anni di maltrattamenti sistematici. Ha trovato la forza di denunciare quando la violenza ha iniziato a colpire il figlio minorenne, aveva fin lì subito in silenzio violenze fisiche, sessuali e psicologiche molto gravi. Anche sul piano economico subiva il totale controllo del marito tanto da trovarsi costretta a pagare i suoi debiti. Con noi ha instaurato fin da subito un rapporto empatico e di fiducia. Ha trovato nelle operatrici dei punti di riferimento del suo desiderio di cambiamento".

"Aveva deciso di chiudere i rapporti con il marito, abbiamo visto crescere la sua consapevolezza della violenza e di se stessa - prosegue la referente dell'associazione - Nel periodo in cui ha accompagnato il figlio messo in protezione in una struttura per minorenni, si è sentita al sicuro, sebbene desiderasse ricostruirsi una vita autonoma e libera al di fuori della comunità. Per lei non è stato facile, ma gli è stato utile per ripercorrere il suo vissuto alla luce delle nuove consapevolezze, come aveva anche riferito nella testimonianza in tribunale nel processo a carico del marito per i reati di maltrattamenti e lesioni aggravate lo scorso 14 settembre. Sia prima che dopo la permanenza in struttura aveva un intenso rapporto umano con le operatrici. L'avevamo vista rinata negli ultimi tempi, dal punto di vista della cura di sé, dello stato d'animo fiducioso e positivo e della chiarezza del suo progetto di vita. Chiaramente consapevole della pericolosità del suo ex marito di cui sentiva la minaccia, dal momento che era tornata nella sua abitazione con il figlio. Però più forte era il desiderio di riprendere in mano la sua vita. Ci piace ricordarla fuori dal controllo del marito, quando, anche se per poco tempo, ha potuto sperimentare il godere a pieno delle sue passioni e di piccole, ma preziose, libertà. L'ultima conquista di cui andava fiera: venire a piedi dal parcheggio alla nostra sede senza guardarsi le spalle”.

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Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2023 alle 22:24 sul giornale del 16 ottobre 2023 - 2788 letture

In questo articolo si parla di attualità, redazione, cerreto d'esi, femminicidio, articolo

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