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“La posizione espressa dall’Elica, dopo l’incontro con la Giunta regionale, rappresenta un primo positivo passo avanti per favorire il dialogo tra le parti. Lo scopo della Regione, ribadito all’azienda nell’incontro bilaterale avvenuto, è di difendere il territorio, salvaguardano il lavoro nelle Marche.




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“Come istituzione rappresentiamo e difendiamo le Marche. Non possiamo difendere ciò che abbandona il nostro territorio. A brevissimo convocheremo un ulteriore incontro con i vertici aziendali per comprendere i termini del cambio radicale del piano industriale prospettato nell’ultimo incontro avuto.



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“Abbiamo chiesto con forza all’azienda di ritirare il piano, come chiesto dalle sigle sindacali per avviare un confronto. Abbiamo registrato un’apertura a una discussione e a una profonda revisione del piano stesso, non c’è però la disponibilità a ritirarlo”. È l’esito dell’incontro con i vertici aziendali di Elica, riferito al termine dal presidente della Regione Francesco Acquaroli.


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Il commissario tecnico Roberto Mancini presenta le “sue” Marche: “Il terreno di gioco su cui ho mosso i primi passi. Farò di tutto per farvi conoscere questa straordinaria bellezza. Siamo pronti per una nuova stagione”. La sua voce narrante è il filo conduttore degli spot video e radio realizzati per la campagna promozionale turistica nazionale delle Marche.




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“La Regione Marche ha convocato per lunedì 24 maggio alle ore 13 i vertici dell’azienda. La Regione intende offrire la massima disponibilità a sostenere, in tutti i modi che ci sono consentiti dalla legge e dalle procedure, l’azienda e i suoi lavoratori, affinché possano trovare sul territorio il loro futuro e si creino i presupposti per un rilancio delle produzioni nelle Marche.








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Fratelli d’Italia è vicina a tutti i lavoratori di Elica e alle loro famiglie in un momento così delicato per incomprensibili scelte di delocalizzazione riguardo una realtà produttiva fortemente radicata nel territorio fabrianese e con dati che non giustificano le decisioni di abbandonare.



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Si apre lunedì 10 maggio la vaccinazione ai cittadini della fascia di età 50-59 anni che presentano comorbidità, ossia patologie senza un elevato grado di rischio. Questi cittadini, se seguiti dalle strutture sanitarie regionali, saranno chiamati per fissare l'appuntamento vaccinale direttamente dagli operatori delle strutture stesse.




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“L’anima di questo Programma triennale dei Lavori pubblici è mettere a terra in tempi celeri ogni risorsa disponibile, per dare risposta alle esigenze del territorio, ma anche e soprattutto perché gli investimenti rappresentano un potente moltiplicatore di sviluppo economico, il miglior strumento di sostegno per l’economia marchigiana, duramente colpita dalla crisi finanziaria, dal crac di uno storico istituto bancario marchigiano, dal terremoto e, per ultimo, dalla pandemia.







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“La difesa del territorio è l’obiettivo che vogliamo raggiungere, in questa vertenza e come missione del governo regionale. Il patrimonio di lavoro, conoscenze e di imprenditorialità che abbiamo acquisito negli anni va difeso perché questo è uno dei più grandi problemi che le Marche hanno, insieme alla ricostruzione e al Covid. Metteremo in campo tutte le risorse che abbiamo, in termini di conoscenze, di relazioni istituzionali e finanziarie per cercare di risolvere questa difficile situazione”.






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In riferimento all’iniziativa avviata dalla Regione Marche per estendere i canali vaccinali nella fase successiva di vaccinazione di massa della popolazione, con il coinvolgimento su base volontaria di imprese, categorie economiche e sociali e ordini professionali, si precisa che i vaccini sono e resteranno gratuiti per tutti i cittadini e saranno rispettate le linee guida del Ministero della Salute e le categorie prioritarie per le vaccinazioni secondo il piano vaccinale nazionale.